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Un po' di utili informazioni sui condomini e sulle spese !!

L'amministratore ti ha consegnato la bolletta con le spese di condominio da pagare per l'ultimo trimestre? A far lievitare l'importo rispetto al solito sono le spese per la ristrutturazione del palazzo approvate dall'assemblea straordinaria all'ultima assemblea dove però non eri presente? La somma che ti viene chiesta ti sembra comunque spropositata? Sei in dubbio riguardo alla scelta della ditta a cui affidare i lavori di ristrutturazione? Non sai quale controllo è stato fatto sul riparto dei millesimi? L'amministratore, giustamente dal canto suo, ti ha fatto sapere che, se non onererai i tuoi obblighi, agirà nei tuoi confronti? Che succede se non paghi le spese per la ristrutturazione del palazzo? 

 

La prima cosa che devi sapere è che, se intendi contestare la decisione dell'assemblea di avviare i lavori di ristrutturazione, non puoi muoverti solo quando l'amministratore ti chiede il pagamento. Devi farlo MOLTO prima. IN particolare devi impugnare, entro 30 giorni, davanti al guidice, la delibera con la relativa decisione. Peraltro, prima del ricorso, devi avviare un tentativo di conciliazione. Lo devi fare ad un organismo di mediazione, anticipando le relative spese. 

Se fai decorrere questi 30 giorni non puoi più contestare la richiesta di pagamento, con tutte le conseguenze.

 

Ma da quando deccorrono i trenta giorni per contestare l'assemblea?

Decorrono dalla data della riunione di condominio. Ma se non hai partecipato (neanche su delega!), allora i 30 giorni decorrono dal giorno in cui l'amministratore ti ha comunicato il verbale. Questa comunicazione deve avvenire per raccomandata. Se quando è arrivato il postino non eri a casa, i 30 giorni decorrono ugualmente dal momento in cui ti è stato immesso nella cassetta delle lettere l'avviso di deposito della raccomandata (importante ed ultimo chiarimento della Corte di Cassazione). 

 

E se non contesti la decisione dell'assemblea straordinaria e non paghi?

La prima cosa che farà l'amministratore è inviarti una lettera di diffida in cui ti intima il pagamento e ti mette in mora, assegnandoti un termine ultimo per adempiere. 

Se non paghi, l'amministratore può nominare un avvocato che agisca contro di te. Lo può fare senza bisogno di chiedere prima il consenso all'assemblea. Anche la scelta del legale ricase sull'amministratore.

Nel momento in cui il ricorso viene depositato in tribunale tu non vieni informato di ciò, nè c'è modo di avere tale informazione in altri modi. Lo saprai solo dopo che il giudice ha firmato l'ingiunzione. Difatti il provvedimento ti verrà notificato a casa con l'ufficiale giudiziario oppure con il postino. Non serve rifiutarsi di ricevere la posta, perchè in tal caso l'atto giudiziario si considera ugualmente conosciuto!! 

In materia condominiale i decreti ingiuntivi sono di norma provvisoriamente esecutivi. Prima del pignoramento, il creditore deve aspettare 40 giorni per dare tempo al debitore di pagare. Invece, se il decreto ingiuntivo è provvisoriamente esecutivo, il creditore può avviare il pignoramento anche il giorno dopo la notifica del decreto. Resta salva, per il debitore, la possibilità di opporsi entro 40 giorni dal ricevimento dell'ingiunzione. 

L'avvocato dell'amministratore è libero di scegliere quali dei tuoi beni pignorare. Se hai uno stipendio o una pensione, potrebbe aggredire tali somme nei limiti di un quinto. Se hai un conto potrebbe venirlo a sapere traminte una apposita richiesta inoltrata all?Agenzia delle Entrate e pignorare il deposito. Se invece non hai nulla, potrebbe pignorarti casa, anche se l'hai inserita in un fondo patrimoniale. Lo può fare anche per piccole somme. In tal caso, la procedura è puttosto lunga e costosa e potrai sempre trovare un accordo con il condominio, fermo restando che tutte le spese legali e gli interessi intanto maturati sono a carico tuo.

Se sulla tua casa c'è già una ipoteca, ciò non ti mette al sicuro dal pignoramento, anche se difficilmente il condominio avrà interesse ad avviare la procedura. 

 

C'è un altro rischio se non paghi le spese di ristrutturazione del palazzo. Se anche il condominio non ha i soldi per pagare la ditta, il tuo nome verrà dato al creditore affinchè sia lui ad agire nei tuoi confronti. Questa possibilità è ormai remota, perchè, una recente riforma, prima di avviare il contratto di appalto, l'amministratore è tenuto a costituire un fondo preventivo con cui pagare i lavori, di volta in volta, a stati di avanzamento d'opera.

 

Quindi, se vuoi contestare la decisione di ristrutturazione del condominio, muoviti per tempo!

 

MDM Team - info news.

(fonte: La legge per tutti).