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RISCALDAMENTO MIO QUANTO MI COSTI?!?

Nonostante nella nostra Provincia, a differenza del resto della Penisola, sembri non voler proprio nevicare ... l'inverno comunque non ci ha risparmiato dal freddo. E quando il freddo attanaglia, poter disporre di un buon sistema di riscaldamento è importante; come è altresì basilare saperlo far funzionare per non avere in bolletta brutte sorprese!!

 

I CONSIGLI CHE NON DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE SEGUIRE!

1. Accendere e spegnere il riscaldamento è più dispendioso che mantenere una temperatura costante. Non è sempre detto!! Se il nostro obbiettivo principale è quello di risparmiare quanto più possibile, allora è sicuramente conveniente spegnere il riscaldamento durante la notte (un'ora prima di andare a coricarsi per poi riattivarlo il mattino). Mantenere una temperatura costante durante le ore notturne, infatti, implica un consumo leggermente superiore rispetto allo spegnimento notturno. Se il nostro obiettivo permane il confort, allora è meglio mantenere il riscaldamento acceso anche di notte, ad una temperatura magari più bassa. Ricordiamo però ... che sarebbe molto più salutare dormire con temperature basse. Il sonno risulta migliore.

 

2. Per mantenere la casa calda bisogna mantenere una temperatura costante in tutte le stanze. Anche questo non corrisponde al vero e spegnere il riscaldamento in alcune stanze della nostra casa (chiudendo ovviamente la porta per evitare dispensione di calore), porta sicuramente ad un consumo minore! 

 

3. Se il riscaldamento è centralizzato, devo sottostare agli orari ed alle temperature scelte dall'assemblea dei condomini. Falso anche questo. Con la riforma del Condominio, avvenuta il 18 giugno 2013, è possibile ottenere il distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzatto senza attendere il benestare dell'assemblea di condominio, sempre e quando ciò non comporti nessun aggravio di spese per chi invece decide di restare attaccato all'impianto condominiale. Resta l'obbligo di pagare la manutenzione straordinaria, conservazione e messa a norma della caldaia comune!!

 

LE DIVERSE STUFE PORTATILI A CONFRONTO.

 

Le stufe portatili sono una ottima soluzione per riscaldare ambienti piccoli, come ad esempio il bagno, in modo efficace e veloce. Sul mercato sono disponibili svariate tipologie, ma non tutte hanno le stesse caratteristiche ed alcune rischiano di prosciugare la bolletta della luce. Altroconsumo ha elaborato un vademecum sui pro e contra delle stufette più diffuse.

 

1. Termoventilatore. Il ventilatore che distribuisce aria calda.

Leggero, compatto e maneggevole. Riscalda velocemente l'ambiente, adatto ad un utilizzo breve. Purtroppo utilizza buona parte della potenza elettrica disponibile. Prezzo medio è di 32,00 Euro. Ma se usato con costanza, la bolletta lieviterà non di poco.

 

2. Termoconvettore.

Il convettore è sicuramente più silenzioso rispetto al termoventilatore. Adatto ad un uso prolungato. Il calore viene diffuso piuttosto velocemnete. Sulla bolletta incide meno rispetto al termoventilatore, sussiste, però il rischio di scottature. Sul mercato lo si trova a partire da 45,00 Euro.

 

3. Stufa alogena.

Silenziosa e mirata: il calore non si disperde nell'aria, ma arriva direttamente alle persone davanti. Comidissime quando si vuole scaldare soltanto la persona (magari seduta alla scrivania). Non adatte per scaldare un ambiente grande. A partire da 30,00 Euro.

 

4. Radiatore ad olio.

Funziona come un radiatore classico. Silenzioso e adatto ad un uso prolungato, emette un tepore uniforme e confortevole e ha un rischio di bruciature limitato. Si scalda purtroppo lentamente e pesa molto e le rotelle non sempre funzionano adeguatamente. A partire da 60,00 Euro.

 

5. Stufa a gpl.

Una stufa molto potente, si può utilizzare anche in stanze molto grandi. Non hanno bisogno di corrente elettrica. Acquistabile con pannello catalitico e a infrarossi (da preferire alla prima). Punto dolente di questo prodotto è il rilascio di anidride carbonica e sostanze inquinanti, anche se in minima parte. Da usare in ambienti con finestre, dove al momento dell'accensione si possa arieggiare. A partire da 160,00 Euro. 

 

6. Stufa a petrolio. 

Più potente di qualsiasi stufa elettrica, utilizzabile anche in assenza di corrente. Anche questo prodotto produce anidride carbonica e resiudi di combustione (se pur in minima parte). Umidifica l'aria durante il funzionamento, non andatta ai bagni e ad ambienti senza finestre. A partire da 230,00 Euro. 

 

CONSIGLI UTILI.

Per evitare un consumeo eccessivo è importante mantenere la temperatura tra i 10 e i 22 gradi nel salotto e nei bagni e non oltre i 18 gradi nelle stanze da letto. Ogni grado in più corrisponde ad un consumo tra il 6% e l?8% in più nella nostra bolletta. 

Per una migliore efficienza energetica è consigliabile controllare accuratamente le finestre per evitare spifferi d'aria e correnti. Inutile scaldare quando dall'altra parte entra il freddo!

Controllare la caldaia prima della stagione invernale per accertarsi che la pressione dell'acqua sia sufficiente.

Suprgare bene i termosifoni e non coprirli con oggetti o nasconderli dietro alle tendine o alle classiche protezioni in legno o altri materiali.